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Domande Frequenti

Le domande più frequenti fatte da Pazienti

domande Generiche

L'uso prolungato del computer / tablet / cellulare può danneggiare la vista?

Non esistono in letteratura studi che dimostrino che l’uso prolungato di computer, tablet o cellulare danneggi la vista. Sicuramente una attività quotidiana di molte ore può affaticare la vista, causare mal di testa e indurre secchezza oculare, lacrimazione e bruciore agli occhi. E’ importante verificare la presenza o meno di difetti visivi, che andranno eventualmente corretti, per ridurre l’astenopia (affaticamento visivo).

Ho notato delle moschine nere / piccole ombre mobili, mi devo preoccupare?

In assenza di altri sintomi, probabilmente si tratta di una alterazione del vitreo senza importanti conseguenze. Il vitreo è la sostanza trasparente che riempie la parte posteriore dell’occhio. Le “moschine” o “piccole ombre” sono dei corpi mobili (miodesopsie), ossia degli addensamenti puntiformi di questa sostanza. Sono visibili su una visione di contrasto con molta luce e su uno sfondo chiaro (se si guarda il cielo o una parete bianca) e si muovono nel campo visivo con il cambiamento di posizione dello sguardo. Spesso insorgono con la disidratazione corporea, ad esempio se si suda in periodi caldi e non si reintegra con acqua e/o sali minerali o se si beve poco in generale. Tuttavia possono manifestarsi anche per altre cause, infiammazioni e/o infezioni oculari, distacco del vitreo ecc. Quasi sempre questi corpi mobili con il passare del tempo permangono all’interno dell’occhio e sono visibili, piano piano il cervello comincia ad escluderli come un rumore di fondo e si notano molto meno, quasi scompaiono negli ambienti chiusi . In ogni caso per escludere che siano associate altre problematiche a questi sintomi si consiglia senz’altro una visita oculistica con esplorazione del fondo oculare. 

La pressione del sangue e quella dell'occhio sono legate?

No, la circolazione sanguigna oculare è un distretto abbastanza isolato e relativamente indipendente dalla pressione corporea sistemica, si può avere ipertensione sistemica con valori di pressione intraoculare assolutamente nella norma.

E’ vero che invecchiando la vista diminuisce?

Se gli non si ammalano di qualcosa e non viene la cataratta la vista non diminuisce con l’età. Solo la visione per vicino cambia per l’insorgenza della presbiopia, oer cui chi vede bene da lontano dopo i 45 anni inizia ad utilizzare degli occhiali da lettura oppure chi è miope e porta gli occhiali se li deve togliere per leggere dai 45 anni in poi.

Mi sono svegliato con del sangue nella parte bianca dell'occhio. E' pericoloso, è dovuto alla pressione?

Assolutamente non è un sintomo dovuto alla pressione dell’occhio. Nella stragrande maggioranza dei casi il sangue è fuoriuscito dai capillari e vasi sanguigni che circolano esternamente all’occhio (per cui la pressione intraoculare non ha alcuna rilevanza in questo fenomeno) a seguito di uno sforzo fisico o con il passaggio repentino da una zona calda ad una fredda si può rompere un capillare, per cui si ha la fuoriuscita di qualche goccia di sangue che si accumula nella congiuntiva dando un aspetto non bello a vedersi ma che generalmente è assolutamente innocuo. E’ bene comunque verificare attraverso una visita oculistica l’origine di questo fuoriuscita di sangue.

Gli impacchi alla camomilla possono curare malattie agli occhi?

No, gli impacchi possono alleviare i sintomi ma non rappresentano una terapia efficace.

Trattamento Laser

L'intervento con il Laser è doloroso?

No, l’intervento Laser è indolore, sono sufficienti alcune gocce di collirio anestetico per non avere dolore né durante il trattamento e neanche dopo a casa (nemmeno nei giorni successivi).

Dopo l'intervento devo stare con gli occhiali da sole e al buio?

Grazie alle nuove tecniche, dopo il trattamento gli occhiali da sole non sono necessari, si utilizzano solo si sta all’aperto per evitare che entri qualcosa trasportato dal vento e naturalmente se c’è il sole altrimenti non servono, come anche non è necessario stare al buio o in ambienti con bassa luminosità dopo il trattamento.

Dopo quanto tempo posso tornare a lavoro una volta effettuato il trattamento di chirurgia refrattiva?

Generalmente, a seconda del decorso e del tipo di attività svolta, ci vogliono 1-3 giorni, molti sono in grado di tornare a lavoro e guidare la propria auto anche il giorno successivo.

Che difetti si possono trattare con il Laser?

Il Laser ad eccimeri è in grado di eliminare tutti i difetti visivi, miopia, astigmatismo ed ipermetropia anche quando presenti simultaneamente (miopia ed astigmatismo oppure ipermetropia ed astigmatismo). Può rimuovere difetti di vista sia grandi che piccoli e difetti visivi insorti dopo un intervento di cataratta.

Ho miopia ed astigmatismo, li può eliminare entrambi?

Si, il Laser elimina entrambi i difetti simultaneamente.

Può trattare l'ipermetropia?

Si, il Laser riesce ad eliminare l’ipermetropia fino a circa 5 diottrie (+5.00).

Conviene trattare un occhio alla volta con il Laser?

No, è ormai più di 20 anni che si trattano tutti e due gli occhi nella stessa seduta, si hanno solo vantaggi nel trattarli assieme.

Può trattare l'ipermetropia?

Si, il Laser riesce ad eliminare l’ipermetropia fino a circa 5 diottrie (+5.00).

Cataratta

Bisogna aspettare che le cataratte siano “mature” o debbano “cadere” prima di operarsi?

Iniziamo col dire cosa è la cataratta: una progressiva opacizzazione di una nostra lente, il cristallino. Per cui la cataratta non “cade” e non “matura”, questi termini fanno parte di un lontanissimo passato, e aspettare e rimandare l’intervento aveva un senso oltre 40 anni fa quando la cataratta si estraeva intera attraverso una larga incisione. Per cui se si era aspettato mesi o anni la cataratta si era indurita a tal punto che si poteva estrarre meglio. Ma da oltre 40 anni l’intervento prevede una incisione piccolissima, per cui il cristallino diventato opaco (catarattoso) va frantumato ed aspirato con una sonda ad ultrasuoni. E’ chiaro che se si aspettato diversi mesi/anni e il cristallino è diventato più duro, bisogna utilizzare una potenza maggiore di ultrasuoni per frantumarlo con conseguente maggiore possibilità di sottoporre le strutture oculari vicine agli effetti dannosi degli ultrasuoni. Per cui il Paziente non ha alcun vantaggio nel rimandare una cataratta, perché rimanda solamente un problema che comunque dovrà affrontare. Semmai, facilmente, se rimanda l’operazione rende l’intervento più difficile e complesso, oltre al fatto che la penalizzazione visiva lo ha accompagnato quotidianamente nella sua vita durante i mesi/anni nell’attesa che la cataratta evolvesse riducendo ulteriormente la vista.

Dopo l'intervento di cataratta a cosa devo stare attento? posso (in)chinarmi o abbassare la testa?

Dopo l’intervento di cataratta si possono effettuare tutti i movimenti fisici abituali compresi abbassare la testa e/o inchinarsi, chiaramente si eviteranno sforzi fisici importanti e la principale accortezza sarà legata all’igiene oculare e della mani (non bisogna toccare gli occhi) ed al seguire scrupolosamente la terapia post-operatoria.

L’operazione di cataratta deve essere fatta su un occhio alla volta?

Da oltre 15 anni eseguiamo, e siamo tra i pochissimi, interventi di cataratta anche in entrambi gli occhi nella stessa seduta. Una volta terminato l’intervento sul primo occhio si sostituisce tutto il materiale di sala come se entrasse un altro Paziente, per cui non c’è correlazione tra i due occhi, sono due interventi separati. Quindi eseguire l’intervento sul secondo occhio dopo un mese dall’intervento al primo, o che lo si faccia dopo una settimana o dopo un giorno o dopo 5 minuti non cambia le cose, sono sempre due interventi separati. Invece i vantaggi nel trattare i due occhi assieme sono innumerevoli: il Paziente entra solo una volta in sala operatoria, quindi non deve organizzarsi per fare due viaggi né fare due preparazioni farmacologiche (e se passano più di 3 mesi dall’intervento al primo occhio deve ripetere esami del sangue ed ECG), in più psicologicamente non deve subire lo stress di tornare in sala operatoria. Inoltre i due occhi guariscono assieme e senza squilibri o sbilanciamenti come succede invece quando se ne opera uno alla volta. L’anestesia essendo a gocce (non facciamo punture!) permette di vedere subito per cui non si effettua bendaggio ed il Paziente esce con due conchiglie trasparenti che permettono di vedere a sufficienza per essere autonomi ed indipendenti fin da subito.

Dopo l’intervento di cataratta devo per forza mettere gli occhiali?

Da molti anni ormai esistono dei cristallini artificiali Premium che permettono dopo l’intervento di cataratta di vedere a tutte le distanze, sia vicino che lontano senza dover utilizzare occhiali.

strabismo

Lo strabismo può essere ereditario?

Si, alcuni tipi di strabismo sono ereditari.

Qual è il periodo giusto per il trattamento dello strabismo?

È sempre meglio trattare al più presto questa patologia.

Quali soggetti sono colpiti dallo strabismo?

I bambini sotto 6 anni sono tra i soggetti più colpiti dallo strabismo, il quale può manifestarsi tuttavia anche in età adolescenziale e giovanile (fra i 10 e 20 anni). Inoltre, sempre più frequentemente, questa disfunzione si presenta anche in età adulta spesso quale conseguenza di un trauma, di una paralisi, di un tumore, di ipertiroidismo, di diabete o l’ipertensione.

Qual è il periodo adatto per ricorrere alla chirurgia?

Dipende, in genere si preferisce prima un periodo di riabilitazione visiva, e intorno o dopo i 6 anni di età i bambini si sottopongono all’intervento chirurgico. Per i bambini è prevista anestesia generale, e per gli adulti l’anestesia locale senza necessità ricovero.

Lo strabismo scompare/diminuisce da sé o sono necessari esercizi specifici?

No. Anzi, le condizioni della vista possono peggiorare sensibilmente se non ci si sottopone ad un trattamento terapeutico o intervento chirurgico.

Quanto dura un intervento di strabismo?

L’intervento dura da mezz’ora a 1 ora e possono essere operati nella stessa seduta ambedue gli occhi ( nel caso dello strabismo che colpisce entrambi gli occhi).

Dopo quanto tempo è possibile tornare a lavorare in seguito all’intervento?

Tranquillamente dopo 3-4 giorni. L’occhio potrà presentare leggeri arrossamenti o lacrimazione, ma non è una controindicazione per tornare all’attività lavorativa.