Cheratocono

Cheratocono

Cheratocono sintomi, descrizione e cure

Il cheratocono è una malattia degenerativa della cornea causata da una progressiva diminuzione della rigidità strutturale di quest’ultima. Può comparire durante l’infanzia o la pubertà e progredire fino ad oltre i 40 anni. Spesso può essere associata ad altre malattie come l’atopia (una predisposizione genetica a sviluppare reazioni anafilattiche), l’amaurosi congenita di Leber, distrofie corneali, sindrome di Down, malattia della tiroide, malattia del collagene (lassità dei legamenti articolari) etc.

Descrizione del Cheratocono

Il cheratocono raramente si verifica in un solo occhio, nel 97% dei casi colpisce entrambi gli occhi. Il tessuto della cornea si assottiglia tendendo a procedere in avanti e via via assottigliandosi nel settore infero-temporale corneale conferendo al tessuto la caratteristica forma conica. Il cheratocono colpisce circa una persona su 2000. Il cheratocono si può sviluppare a diverse età e ad un ritmo variabile da individuo a individuo. Quando il tessuto si assottiglia troppo rischiando la perforazione del tessuto, si procede a un trapianto di cornea. Per questo è fondamentale monitorare l’evoluzione del cheratocono attraverso visite periodiche ed esami indispensabili quali la topografia corneale che permette di intervenire prima che la cornea diventi troppo sottile con una metodica chiamata Cross-linking che serve a rinforzare e irrigidire il tessuto corneale.

Cause del Cheratocono

La cause del cheratocono sono sconosciute, ma si ipotizza che la sua comparsa sia collegata a fattori genetici o esterni (ad es. microtraumi da sfregamento) oppure ad allergie che possono condizionarne lo sviluppo. La deformazione della cornea può essere dovuta a un funzionamento anomalo dei cheratociti, le cellule della cornea che hanno la funzione di rinnovare costantemente il tessuto. Questo è dovuto a un disequilibrio determinato dal sovrannumero di certi enzimi, come le proteasi, e a una diminuzione dei loro inibitori.

Sintomi del Cheratocono

Il cheratocono causa un offuscamento della vista, che tende a peggiorare con il progredire della malattia ed è poco correggibile con l’uso di occhiali o lenti a contatto.

Diagnosi del Cheratocono

Una diagnosi precoce del cheratocono è essenziale per contrastare l’aggravamento delle sue condizioni. La sua diagnosi può avvenire in diversi modi, attraverso esami che consentono di rilevarlo precocemente, anche prima della comparsa dei sintomi.

Tali esami possono essere:

  • Tomografia corneale – analizza diversi aspetti della cornea, come curvatura elevazione e spessore a più livelli. Permette anche di rilevare un’eventuale ectasia (sfiancamento), anche la più lieve, studiando gli indici topometrici e tomografici della cornea (Belin-Ambrosio) e di controllarne l’evoluzione.
  • Topografia corneale – analizza la superficie della cornea permettendo di ottenere una mappa della curvatura e una mappa altitudinale della sua superficie.
  • Pachimetria – misura lo spessore della cornea e permette di individuare il punto in cui essa è più sottile grazie ad una mappa che mette in evidenza lo spessore della cornea in ogni punto.

Trattamento del Cheratocono

Il trattamento del cheratocono può avvenire in diversi modi:

  • Cross-Linking corneale, che rinforza la cornea con l’uso di vitamina B2 e raggi ultravioletti.

Viene praticato specialmente negli stati iniziali della malattia, quando si ha una conferma della sua evolutività.

  • Rimodellamento della cornea associato a Cross-Linking
  • Impianto di anelli intrastromali
  • Cheratoplastica lamellare anteriore profonda (DALK)
  • Cheratoplastica perforante (PKP)

Per aumentare l’acutezza visiva si può ricorrere all’utilizzo di occhiali e lenti a contatto, che non costituiscono però un trattamento terapeutico per il cheratocono.

Prevenzione del Cheratocono

Essendo il cheratocono una malattia ereditaria, la prevenzione risulta inutile. Ad ogni modo, diagnosticarlo precocemente è essenziale per evitare disagi visivi e trattamenti invasivi. Al contrario, una diagnosi tardiva può costringere a ricorrere al trapianto di cornea. Nei casi in cui si ha la presenza di cheratocono in famiglia, è dunque opportuno sottoporsi a visite oculistiche complete di tomografia corneale e ad altri esami necessari, soprattutto durante l’età dello sviluppo (3/12 anni) e nei casi in cui la visione sfocata non si corregga nemmeno attraverso l’utilizzo di occhiali.